I tulipani stanno oramai sfiorendo ma le loro bianche corolle aperte, delicata nuvola di petali, sono per me ancora più belle. Con gli steli più corti, per sopportare meglio il peso delle corolle cadenti sono entrati in cucina per poter godere ancora della loro candida bellezza fino a quando tutti i petali , irrimediabilmente, cadranno.
mercoledì 26 gennaio 2011
IN MY KITCHEN
I tulipani stanno oramai sfiorendo ma le loro bianche corolle aperte, delicata nuvola di petali, sono per me ancora più belle. Con gli steli più corti, per sopportare meglio il peso delle corolle cadenti sono entrati in cucina per poter godere ancora della loro candida bellezza fino a quando tutti i petali , irrimediabilmente, cadranno.
martedì 25 gennaio 2011
lunedì 24 gennaio 2011
Fabric- covered coat hanger
Un altro sewing project di Home-Made Vintage che mi ha conquistata per la semplicità e rapidità nell'esecuzione è il vestitino per l'appendiabiti. Un bel modo per utilizzare tessuti di recupero e nobilitare questo indispensabile accessorio, che diventa talmente bello da non riuscire più a rinchiuderlo nel guardaroba! Io credo che il mio lo terrò in camera da letto pronto ad accogliere i vestiti al rientro, quelli che si riutilizzeranno ma che non vengono più riposti nell'armadio e che inevitabilmente vengono appoggiati su una sedia "solo per un attimo" (!?!)...
Dopo aver tracciato sulla carta i contorni dell'appendino si allunga il modello di una decina di centimetri,
si taglia il tessuto e lo si imbastisce dritto contro dritto con degli spilli lasciando sulla sommità un piccolo spazio per inserire l'uncino
lateralmente si inseriscono due nastri, utili per non far scivolare le gonne,
Dopo aver fatto un orlo sul fondo, si può cucire finalmente il tutto.
Io naturalmente, non ho resistito e ho pensato bene di aggiungere il sacchettino profumato di lavanda...
Il tessuto che ho usato è il Berta Rand beige-rosso di Ikea.
domenica 23 gennaio 2011
Magic Music
Le cose del mondo più scontate e banali a volte, interpretate dagli occhi dei bambini, si vestono di poesia e dolcezza.
Anche gli skilift degli impianti di risalita possono diventare note che si rincorrono su un pentagramma nel cielo creando una sinfonia magica...
A volte non vorrei che tu crescessi...
sabato 22 gennaio 2011
Patchwork sofa cover
Lo so, in una casa dove vivono dei bimbi è da pazzi perseverare con i divani bianchi... ma che posso farci... sono white addict... A difesa del tutto bianco posso dire che lo sporco lo si vede subito e si interviene tempestivamente prima che la situazione tracolli! E per fortuna, se la situazione dovesse diventare davvero drammatica, un' eventuale nuova fodera bianca di ricambio per il divano Ektorp-IKEA non costa poi moltissimo.
Ho comunque pensato di cucire questo semplice patchwork per proteggerlo da eventuali manine cioccolatose utilizzando la stoffa di alcuni pantaloni di lino che ormai dormivano nell'armadio da tempo immemorabile, degli scampoli di Toile de Jouy e di altre stoffe avanzate da precedenti lavori.
Dopo aver ritagliato dei quadrati nei vari tessuti li ho assemblati tra loro orizzontalmente creando delle strisce che poi ho cucito ulteriormente tra loro usando, naturalmente, la macchina da cucire.
Dal lato opposto, dopo aver frapposto una leggera imbottitura, ho cucito una stoffa di Ikea che ricorda la tela usata un tempo per fare i materassi.
venerdì 21 gennaio 2011
Hot water bottle cover
Il primo dei sewing projects del libro di Christina Strutt Home- Made Vintage in cui mi sono cimentata è il "vestitino" per la mia amata borsa dell'acqua calda. Chi mi conosce sa quanto io sia freddolosa... accoccolarmi sul divano con il teporino della borsa sulle gambe è uno dei momenti più rilassanti della mia giornata... magari con una tazza di infuso alle erbe bollente! Salvo poi avere le gambe viola perchè è sempre troppo calda. Quindi era assolutamente d'obbligo cucirne una! Il progetto, spiegato passo a passo è stato semplice anche per me,totalmente autodidatta in materia.
Dopo aver ritagliato su carta il modello della borsa
si ritagliano due pezzi nella stoffa prescelta ed altri due nel tessuto che servirà da fodera interna, entrambi verranno cuciti tra loro dritto contro dritto. La parte che servirà da esterna va risvoltata sul dritto dopo la cucitura e dentro si infila la fodera interna (la bianca nel mio caso) così come si presenta. Con dei punti nascosti si cuciono tra loro le due fodere risvoltando i bordi verso l'interno, inserendo una fettuccia per poter chiudere il vestitino. Io ho aggiunto una piccola tasca ritagliata da un tessuto vintage ricamato, ideale per riporre il pacchetto dei fazzolettini da naso in caso di raffreddamento o per nascondervi un sacchetto della mia amata lavanda... idea rubata ad un altro progetto dello stesso libro che prevede un cuscino con una tasca per inserire i profumati fiori essiccati per poter beneficiare delle virtù aromaterapiche della lavanda durante il sonno.
Dopo aver ritagliato su carta il modello della borsa
si ritagliano due pezzi nella stoffa prescelta ed altri due nel tessuto che servirà da fodera interna, entrambi verranno cuciti tra loro dritto contro dritto. La parte che servirà da esterna va risvoltata sul dritto dopo la cucitura e dentro si infila la fodera interna (la bianca nel mio caso) così come si presenta. Con dei punti nascosti si cuciono tra loro le due fodere risvoltando i bordi verso l'interno, inserendo una fettuccia per poter chiudere il vestitino. Io ho aggiunto una piccola tasca ritagliata da un tessuto vintage ricamato, ideale per riporre il pacchetto dei fazzolettini da naso in caso di raffreddamento o per nascondervi un sacchetto della mia amata lavanda... idea rubata ad un altro progetto dello stesso libro che prevede un cuscino con una tasca per inserire i profumati fiori essiccati per poter beneficiare delle virtù aromaterapiche della lavanda durante il sonno.
giovedì 20 gennaio 2011
LAMPE BERGER
La Lampe Berger è stata inventata in Francia alla fine dell'ottocento da Maurice Berger per la disinfezione delle camere degli ospedali. Io trovo che sia di grande aiuto per migliorare la qualità dell'aria in casa, che risulta gradevolmente profumata e quasi più leggera dopo il suo uso, soprattutto in questo momento dell'anno in cui per la temperatra e l'umidità si è costretti a tenere le finestre spesso chiuse. Il suo funzionamento è semplicissimo. Dopo aver riempito la lampada con l'apposito liquido, che si può scegliere in numerevoli profumazioni ma anche neutro, si accende il bruciatore per un paio di minuti. Dopo averlo spento con un soffio, lo si copre con uno speciale tappo forato cosicchè possa continuare il suo lavoro di purificazione dell'aria. Lo si lascia andare per un tempo compatibile con l'ampiezza della stanza, mediamente una ventina di minuti. Dopo lo si tappa per interrompere la disinfezione. Io, dopo averle provate tutte, ho scelto (tanto per cambiare!?!) l'aroma di lavanda... sarà che l'adoro... per le sue molteplici proprietà aromaterapiche, per la sua fragranza da cassapanca della nonna... Il suo stesso colore è legato alla contemplazione e alla spiritualità, è considerato il colore della calma e della tranquillità...Per non parlare del suo legame con la Provenza...
Iscriviti a:
Post (Atom)

